Dai valore alle informazioni

Con il termine business intelligence (BI) ci si può solitamente riferire a:

  1. un insieme di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche.
  2. la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi,
  3. le informazioni ottenute come risultato di questi processi.

Questo termine è stato coniato da Howard Dresner, analista del gruppo Gartner, nei primi anni ‘90.

BI come processo aziendale

Le organizzazioni raccolgono informazioni per trarre valutazioni e stime riguardo al contesto aziendale proprio e del mercato cui partecipano (Ricerche di mercato e Analisi del contesto Concorrenziale). Le organizzazioni utilizzano le informazioni raccolte attraverso una strategia di business intelligence per incrementare il loro vantaggio competitivo.

Generalmente le informazioni vengono raccolte per scopi direzionali interni e per il controllo di gestione. I dati raccolti vengono opportunamente elaborati e vengono utilizzati per supportare concretamente – sulla base di dati fattuali – le decisioni di chi occupa ruoli direzionali (capire l’andamento delle performance dell’azienda, generare stime previsionali, ipotizzare scenari futuri e future strategie di risposta). In secondo luogo le informazioni possono essere analizzate a differenti livelli di dettaglio e gerarchico per qualsiasi altra funzione aziendale: marketing, commerciale, finanza, personale o altre.

Le fonti informative sono generalmente interne, provenienti dai sistemi informativi aziendali ed integrate tra loro secondo le esigenze. In senso più ampio possono essere utilizzate informazioni provenienti da fonti esterne come esigenze della base dei clienti, pressione stimata degli azionisti, trend tecnologici o culturali fino al limite delle attività di spionaggio industriale.

Ogni sistema di business intelligence ha un obiettivo preciso che deriva dalla vision e dagli obiettivi della gestione strategica di un’azienda.

BI come tecnologia

Nella letteratura la business intelligence viene citata come il processo di “trasformazione di dati e informazioni in conoscenza“. Il software utilizzato ha l’obiettivo di permettere alle persone di prendere decisioni strategiche fornendo informazioni precise, aggiornate e significative nel contesto di riferimento.

Ci si può riferire ai sistemi di business intelligence anche con il termine “sistemi per il supporto alle decisioni” (Decision support systems o DSS), anche se l’evoluzione delle tecniche utilizzate rende la terminologia suscettibile di ammodernamenti. Con il termine “business performance management” ci si può riferire a sistemi di business intelligence di nuova generazione anche se la distinzione tra i due termini è spesso non percepita.

I dati generati dai vari sistemi (contabilità, produzione, R&S, CRM ecc.) possono venire archiviati in particolari data base chiamati data warehouse,che ne conservano le qualità informative. Le persone coinvolte nei processi di business intelligence utilizzano applicazioni software ed altre tecnologie per raccogliere, immagazzinare, analizzare e distribuire le informazioni.

Pubblicato da Riccardo Grassi

La mia più grande passione è il mare… non ci sono dubbi. Il mare è parte di me, amo stare al mare, in mare, sul mare! barca a vela, gommone, facendo sub, nuotando e spesso solamente guardandolo, sedendomi sulla spiaggia e ascoltare il mare… Amo il mare e per questo motivo ho il brevetto da subacqueo, ho la patente nautica e voglio applicare tutto questo alla mia vita professionale. L’altra grande passione sono le arti marziali, che ho praticato in modo continuo e mooooolto assiduo da quando avevo 10 anni fino a oltre 30… judo, karate, full contact e savate… https://www.riccardo-grassi.com/chi-sono-riccardo-grassi/ Vai al mio sito web: Riccardo Grassi

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